Un altro nome con cui viene conosciuto l’amianto è quello di eternit: ma non ci sono differenze, sia nell’Eternit che nell’amiamto ci sono delle fibre che, liberandosi nell’aria, possono compromettere la salute delle persone.
Va bene non mettere a repentaglio la propria salute in una circostanza di questo tipo ma contattare un’azienda specializzata nello smaltimento e bonifica amianto a Roma per farsi aiutare. Infatti, la legge prevede che i proprietari dell’edificio o del capannone dove è presente dell’amianto sono responsabili di farlo controllare e farlo smaltire correttamente ma non posso certo farlo in prima persona, devono incaricare dei professionisti esperti che conoscano tecniche rispetto a come maneggiarlo in sicurezza. Per questo viene utilizzato il termine “bonifica“ perché l’edificio o il territorio dove è presente questo materiale verranno ripristinati e rimessi sicurezza dal punto di vista della salute, in maniera integrale.
Purtroppo ci sono stati dei decenni nella storia del nostro paese dove l’amianto è stato utilizzato tantissimo soprattutto dall’industria edile, perché venivano fatte costruzioni civili e industriali che lo contenevano dal momento che era un materiale particolarmente versatile. Fino a quando non si è scoperta, purtroppo, la sua tossicità.
Respirare le fibre di amianto che si liberano nell’aria quando questo materiale sia degradato, può condurre addirittura alla morte delle persone, perché entrano nei polmoni e non possono più uscirne in nessuna maniera.
Non potendo togliere da ogni edificio l’amianto, contemporaneamente, quello che hai previsto fare è monitorare il suo stato di conservazione: per avere certezze a riguardo si deve chiedere una relazione tecnica a dei professionisti che lavorano presso una ditta specializzata nello smaltimento amianto e autorizzata dallo Stato ad occuparsene.
Cosa può accadere in seguito a un sopralluogo della ditta di smaltimento amianto.
Non è sempre detto che sia necessario andare a eliminare l’amianto dalla zona dove si trova, dipende qual è il suo stato, se è integro o meno. Quando l’amianto è in buone condizioni si può decidere di lasciarlo esattamente dov’è, però continuando a monitorarlo soprattutto se si tratta di una zona che è esposta alle intemperie. Come ad esempio le coperture dei capannoni industriali, che molto spesso potrebbero essere piena di amianto.
A seconda delle situazioni è possibile anche eseguire una manutenzione, ad esempio andando a coprirlo mediante una tecnica che è conosciuta con il nome di “incapsulamento”. Si tratta di andare a creare una sorta di barriera artificiale, di modo che le fibre di amianto non si liberano nell’aria. A volte si utilizzano dei prodotti impregnanti.
Altre volte si decide di andare a confinare la zona dove c’è l’amianto, costruendo una sorta di barriera che separi quella parte dell’edificio del resto della costruzione, che verrà frequentata dalle persone.
Quando invece la situazione è disperata si deve per forza andare a rimuovere la copertura per poi andare a costruirne un’altra in sostituzione. Nessuna iniziativa, però, deve essere presa da soli, non conoscendo le reali tecniche per farlo senza correre dei rischi di salute e mettersi in una condizione da dove non si può tornare indietro.
Puoi Contattarci al numero 0645548090
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